La Fauna

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Il territorio silano ospita la fauna tipica delle zone appenniniche. E' ancora presente il lupo malgrado le persecuzioni, la scomparsa del suo habitat ideale e la rarefazione dei mammiferi selvatici che costituiscono la sua base alimentare. Altri predatori come la lontra, avvistata occasionalmente fino a qualche tempo fa, e la lince, che pare fosse ancora presente all'inizio del secolo, si sono estinti.
Il lupo, protetto dalla legge dal 1976, nei decenni passati era in via di estinzione ma grazie all'istituzione del Parco Nazionale della Calabria è stata possibile una ricolonizzazione di questo carnivoro sia all'interno che all'esterno dell'area protetta. Attualmente è presente in Sila uno dei nuclei più consistenti di lupo dell'Appennino. 
Numerosa è la rappresentanza, sull'Altopiano, dei piccoli predatori. Il gatto selvatico è piuttosto raro e in Sila rischia l'estinzione. La volpe è diffusa e attacca ancora i pollai dei casolari silani. 
Diverse specie di mustelidi sono presenti in Sila anche se, per la loro rarità e per le loro abitudini notturne, è difficile avvistarli. Ci riferiamo al tasso, il più grande della famiglia (raggiunge i 90 cm.) con le caratteristiche bande nere su fondo chiaro che partendo dal naso passano per gli occhi e le orecchie; alla martora, abile predatrice di scoiattoli; alla faina che si distingue dalla martora per la macchia bianca anziché gialla sul petto; alla donnola ed alla puzzola. Tra i roditori sono presenti il ghiro e lo scoiattolo nero caratteristico dell'Italia meridionale. 
Altri mammiferi attualmente presenti in Sila sono il capriolo ed il cervo che si erano estinti all'inizio del secolo e sono stati reintrodotti insieme al daino dal Corpo Forestale dello Stato. Le forme autoctone del cinghiale e della lepre sono praticamente scomparse. Queste specie sono ancora presenti grazie ad immissioni a scopo venatorio. 
Fra la popolazione ornitologica nidificante sono presenti dei rapaci come l'astore, lo sparviero, la poiana, il nibbio reale, il gufo reale, il barbagianni e la civetta. Tra i corvidi, diffusissima ed infestante è la cornacchia grigia avvistabile in grandi stormi nei pressi delle discariche. Fra i picidi,in Sila ,vivono il picchio rosso, il picchio verde ed il raro picchio nero. Non è raro osservare, nei laghi silani, anatre, svassi, aironi e gru nei periodi di migrazione. 
Tra gli anfibi che vivono in Sila segnaliamo, oltre alle comuni rana verde, raganella e rospo, anche la salamandra pezzata e la salamandrina dagli occhiali esclusiva dell'Appennino meridionale. 
Tra i rettili è presente il ramarro verde, che raggiunge i 40 centimetri, e serpenti come la vipera, il biacco, il cervone. La vipera è diffusa e si trova nelle forme a dorso grigio, a dorso scuro e ventre chiaro, a dorso completamente nero. Il biacco è un comunissimo serpente interamente nero, non velenoso, di abitudini diurne. Il cervone è il più grande rettile dell'Altopiano. Questo serpente, che può superare i 2 metri di lunghezza, è denominato, in dialetto, "mpasturavacche" per la credenza che si nutra del latte dei bovini che attingerebbe direttamente dalle mammelle una volta bloccate le mucche attorcigliandosi alle loro zampe. 
La trota fario è il pesce più diffuso nei corsi d'acqua e nei laghi silani. Ancora presente grazie a ripopolamenti a volte ottenuti con specie meno pregiate. Nonostante i numerosi sbarramenti, dovuti agli impianti idroelettrici, ancora oggi si riescono a pescare esemplari di anguilla.

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