Quando Spartaco venne in Sila

La storica e leggendaria epopea di Spartaco si intreccia profondamente con la natura selvaggia e inespugnabile della Sila. Durante la Terza Guerra Servile (73-71 a.C.), il celebre gladiatore e il suo esercito di schiavi ribelli trovarono proprio nelle foreste silane un rifugio sicuro dove riorganizzarsi e sottrarsi alle legioni romane.

Spartaco blandisce il gladio in un bosco silano
Spartaco blandisce il gladio in un bosco silano. Ricostruzione AI

Il rifugio silano

Nell’inverno del 71 a.C., braccato dalle truppe di Marco Licinio Crasso, Spartaco sfruttò l’asprezza dei monti della Sila per proteggere i propri uomini e trovare sostentamento. L’isolamento, i boschi fitti e le risorse del territorio offrirono ai ribelli una formidabile roccaforte naturale.

L’epilogo calabrese della rivolta

Dopo aver utilizzato la Sila come base strategica, l’esercito di Spartaco si diresse verso la costa ionica, nell’area dell’odierna Strongoli, allora chiamata Petelia, per poi spingersi più a sud, verso l’Aspromonte, dove si combatterono le tragiche battaglie finali che portarono alla sconfitta e alla morte del celebre gladiatore.

Sulle orme di Spartaco

Oggi è possibile ripercorrere le tracce storiche e leggendarie del ribelle trace all’interno del Parco Nazionale della Sila. Si possono esplorare gli stessi sentieri boschivi e gli altipiani che un tempo offrirono riparo ai fuggitivi nella loro sfida contro Roma e che, in epoche successive, furono utilizzati anche dai briganti silani nella loro lotta contro gli eserciti invasori delle Calabrie: spagnoli, francesi e piemontesi.

Le tracce di Spartaco in Sila

Naturalmente è estremamente difficile individuare tracce materiali del passaggio dell’esercito di Spartaco in Sila. Vogliamo però segnalare una curiosità: un particolare toponimo riportato anche sulle cartine militari dell’Istituto Geografico Militare (IGM). Non sappiamo se questo nome abbia un’origine antica o più recente, ma identifica un’area situata ai margini dell’altopiano silano. D’altronde è poco probabile che Spartaco e il suo esercito, nel pieno dell’inverno, si siano spinti fino al cuore dell’altopiano.

La località denominata Spartaconia si trova, più precisamente, sulla sponda destra della fiumarella San Mauro, tra l’attuale Cerenzia e l’antica Cerenzia (Acerenthia). Da questa località è agevole raggiungere l’area di Strongoli, l’antica Petelia, seguendo la piana alluvionale del fiume Neto. Secondo alcune ricostruzioni storiche, proprio in quest’area Spartaco avrebbe affrontato e sconfitto un contingente romano durante la sua marcia verso sud, prima della fase conclusiva della rivolta.

Spartaconia, località tra Cerenzia nuova e Cerenzia Vecchia
Spartaconia, località tra Cerenzia nuova e Cerenzia Vecchia. Cartina Casmez 1960.