Nicola Misasi è stato uno scrittore italiano nato a Cosenza nel 1850, in una famiglia originaria di Paterno Calabro. Motivato ad apprendere, ma particolarmente insofferente alla disciplina scolastica, fu espulso, in seconda ginnasiale, dalle scuole pubbliche di Cosenza. Formatosi da autodidatta, si dedicò abbastanza precocemente all’attività letteraria, ispirandosi allo stile dei romanzieri francesi come Émile Zola e Honoré de Balzac e a quello dello scrittore locale Vincenzo Padula.

Novelliere a Napoli e poi a Roma
Nel 1880 si trasferì a Napoli, dove pubblicò alcune novelle sul Corriere del Mattino. Ebbe così contatti con Matilde Serao, Edoardo Scarfoglio e Salvatore Di Giacomo. Nel 1881 pubblicò la raccolta Racconti calabresi, composta da novelle di ispirazione verghiana. Nel 1882 si recò a Roma e qui collaborò alle riviste Cronaca Bizantina e Fanfulla della Domenica, entrando in contatto con Carducci, D’Annunzio, Fogazzaro, Capuana e Verga. L’anno successivo pubblicò la raccolta di novelle In Magna Sila e il romanzo Marito e sacerdote.
Professore a Vibo Valentia e a Cosenza
Nel 1884, pur privo di titoli di studio, fu nominato professore di letteratura italiana presso il liceo G. Filangieri di Monteleone, attuale Vibo Valentia, città natale di sua moglie. Dopo Monteleone, nel 1892, fu nominato insegnante di lettere al Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza. Iniziò un’imponente attività pubblicistica, pubblicando romanzi e racconti a puntate, resoconti di viaggio e studi di carattere socioeconomico e storico sulla Calabria. Dal 1915 abbandonò l’insegnamento e si ritirò a San Fili. Nel 1922 si trasferì a Roma dai figli e nella capitale morì pochi mesi dopo, il 23 novembre 1923.
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Cosenza in ricordo di Nicola Misasi
Cosenza ha ricordato Misasi intitolandogli una piazza sulla sponda sinistra del Busento, un istituto scolastico e un monumento che si trova, non a caso, in un punto iconico dell’altopiano silano, al valico di Monte Scuro. Nel 2018, a Paterno Calabro, è stata inaugurata la biblioteca comunale a lui intitolata.
