Bomba a mano emerge dal Lago Arvo in secca

Un residuato bellico della seconda guerra mondiale, una bomba a mano di probabile costruzione americana è stata rinvenuta sulle sponde del lago Arvo, tra Lorica e Quaresima. L’ordigno è emerso dalle acque dell’invaso in secca per la penuria di precipitazioni di questa stagione. A trovarlo è stato Luigi Spadafora di San Giovanni in Fiore titolare del sito web Silaonline.it, durante una escursione.

Si tratta di una granata del tipo “ananas” di piccole dimensioni ma piuttosto pericolosa in quanto, in caso di scoppio, tende a frammentarsi in decine di schegge che straziano i malcapitati che si trovano nelle vicinanze. La bomba appare priva di linguetta di sicurezza per cui è possibile ipotizzare che sia stata lanciata in una operazione di guerra ma è finita nell’acqua del lago che ne ha attutito l’impatto e quindi ne ha evitato l’esplosione. Il meccanismo meccanico di innesto potrebbe essere ancora funzionante e quindi l’ordigno presenta dei grossi pericoli.

Lo Spadafora ha avvertito immediatamente i Carabinieri ed ha accompagnato la pattuglia in servizio a Lorica sul luogo del ritrovamento. Nei prossimi giorni ci sarà l’intervento degli artificieri che probabilmente faranno brillare l’ordigno direttamente sul posto.

Il lago artificiale di Lorica era già presente durante l’ultimo conflitto mondiale e pare che abbia restituito, ritirandosi periodicamente, altro materiale bellico. La diga del lago Arvo è stata presidiata dagli alleati verso la fine della guerra. La resistenza fascista era intenzionata a sabotare le centrali idroelettriche silane per ostacolare l’avanzata degli anglo-americani.

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