La pitta ‘mpigliata  dolce calabrese di San Giovanni in Fiore

Storia della “pitta ‘mpigliata

La pitta ‘mpigliata è un tipico dolce natalizio calabrese originario di San Giovanni in Fiore. In altri comuni della Calabria come Mesoraca, vengono preparate delle varianti dette “pitte ‘nchiuse”. Il nome pitta indica in Calabria un prodotto da forno simile ad una focaccia. Ha sicuramente un’origine greca o mediorientale dove ancora oggi esiste un pane chiamato pita. Mentre il termine “mpigliata” significa in dialetto sangiovannese infilzata e deriva dal fatto che il dolce viene letteralmente trafitto con chiodi di garofano per darle consistenza durante la cottura in forno e per aromatizzarlo. La storia del dolce è antica e la data di origine è incerta. Di sicuro c’è che in un documento notarile di San Giovanni in Fiore del 1700, si fa riferimento alla “pitta ‘mpigliata” come dolce preparato soprattutto per le cerimonie nuziali. Questo dolce silano si è diffuso in tutta la regione Calabria e ultimamente comincia ad essere conosciuto in ambito nazionale. Tanto che la Camera di Commercio di Cosenza, nel 2006, ha avviato il processo per l’ottenimento del marchio D.O.P.. Il famoso immunologo Roberto Burioni ha citato più volte estasiato il dolce in suoi interventi sui social.

Pitte ‘mpigliate in versione commerciale

Ricetta originale della “pitta ‘mpigliata”

La “pitta ‘mpigliata” viene preparata avvolgendo uva passa, noci e mandorle tritate in una spoglia di pasta. Il tutto viene aromatizzato con marsala, garofano, cannella e bucce di arancia essiccate. Da una famiglia all’altra e da un comune all’altro possono esserci delle varianti.

Assaggio e vendita pitte 'mpigliate alla Sagra del Fungo
Assaggio e vendita pitte ‘mpigliate alla Sagra del Fungo di Camigliatello Silano

Ingredienti

  • farina di grano duro
  •  zucchero
  • olio extravergine di oliva
  • succo di arancia dolce
  •  vermouth oppure vino dolce
  • cannella
  • chiodi di garofano
  • bucce d’arancia essiccate e macinate finemente
  • un bicchierino di paisanella  (grappa tipica silana)
  • noci
  • uva sultanina
  • mandarinetto
  • liquore aromatico

Preparazione

Si prepara la sfoglia di pasta di grano duro che viene schiacciata con un mattarello e distesa all’interno di una teglia metallica e circolare in modo da formare la base del dolce. Questa sfoglia dev’essere abbastanza grande da ricoprire il fondo dell’intera teglia. Successivamente, iniziando dal centro, si inizia a riempirla con delle sfoglie circolari a forma di rosa con l’uva passa e le mandorle al loro interno. Una volta riempito ogni spazio della teglia con queste rose, il dolce viene infornata a 180 °C per circa un’ora e un quarto. All’uscita alcuni usano bagnarla con il Vermut, altri aggiungono un po’ d’olio di oliva, altri ancora del miele.

Forme tipiche delle pitte 'mpigliate
Forme tipiche delle pitte ‘mpigliate (foto Wikipedia)

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