La vera innovazione è riscoprire il merito

LA VERA INNOVAZIONE E’ RISCOPRIRE IL MERITO

SECONDO Max Weber, per modificare una pubblica amministrazione occorrerebbero non meno di trent’anni. Un tempo che oggi, nell’epoca della globalizzazione, nessuno si può permettere. Il Forum della Pa, che si è svolto a Roma nei giorni scorsi, ha messo in mostra quello che di meglio le istituzioni pubbliche del nostro Paese stanno facendo o, in molti casi, hanno intenzione di fare. Infatti, se tutti i servizi corrispondessero a come vengono proposti, l’Italia avrebbe l’amministrazione pubblica più avanzata del mondo.

In ogni caso, da parte di tutte le istituzioni si riscontra una marcata strategia dell’attenzione verso i cittadini, il consenso dei quali è particolarmente importante in un momento di crescente disagio sociale. L’innovazione e le tecnologie sono messe in primo piano, com’è giusto in quanto semplificano e amplificano, ma è sempre il fattore umano quello centrale. Strumenti nuovi affidati a persone mentalmente vecchie producono effetti complessivamente limitati. Né si può sostituire la sostanza con il marketing e con gli slogan.

Ma il filo rosso che sottolinea tutte le iniziative è il merito. Scelta quanto mai opportuna evocare questo «caro estinto» che per la verità non è stato mai molto amato nelle italiche vicende. Infatti, i criteri prevalenti nella selezione sono quelli dell’appartenenza, della cooptazione e dell’anzianità.

Ci possiamo poi meravigliare che le istituzioni funzionano male quando gli operatori vengono individuati spesso in questo modo? Il mio non è un giudizio moralistico ma tecnico, poiché è inevitabile il declino con una classe dirigente, politica e burocratica, espressione di tali metodi. E’ proprio questa la prima rivoluzione da fare.

Mario Caligiuri

IL RESTO DEL CARLINO – LA NAZIONE – IL GIORNO
PAGINA 2 PRIMO PIANO SABATO 16 MAGGIO 2009